Michele Ledda

Pensieri e Parole

Gennaio28

06/04/2009

IO SONO PINO MASCIARI

Da quando operava nella sua attività con le sue aziende, Pino Masciari non si arrese mai ai soprusi della ‘ndrangheta, si ribella, riferisce all’Autorità Giudiziaria e denuncia, fino al punto di decidere la chiusura delle sue imprese licenziando nel settembre 1994 gli ultimi 58 operai rimasti. Il 18 Ottobre 1997 Pino, Marisa e i due figli appena nati entrano nel programma speciale di protezione e scompaiono dalla notte al giorno: niente più famiglia, lavoro, affetti, niente più Calabria. Pino testimonia nei principali processi contro la ‘ndrangheta e il sistema di collusione, quale parte offesa e costituito parte civile. Diventa “il principale testimone di giustizia italiano”, così lo definisce il procuratore generale Pier Luigi Vigna. Inizia il CALVARIO: accompagnamenti con veicoli non blindati, con la targa della località protetta, fatto sedere in mezzo ai numerosi imputati denunciati, intimidito, lasciato senza scorta in diverse occasioni relative ai processi in Calabria, registrato negli alberghi con suo vero nome e cognome, senza documenti di copertura. Troppi episodi svelano le falle del sistema di protezione che dovrebbe garantire sicurezza per lui e la famiglia.

2001. Con la legge 45/2001 si istituisce la figura del testimone di giustizia, cittadino esemplare che sente il senso civico di testimoniare quale servizio allo Stato e alla Società.

Il 28 Luglio 2004 , la Commissione Centrale del Ministero degli Interni gli notifica “che sussistono gravi ed attuali profili di rischio, che non consentono di poter autorizzare il ritorno del Masciari e del suo nucleo familiare nella località di origine; Ritenuto che il rientro non autorizzato nella località di origine potrebbe configurare violazione suscettibile di revoca del programma speciale di protezione”.
Il 27 ottobre 2004, tre mesi dopo, la stessa Commissione Centrale del Ministero degli Interni gli notifica il temine del programma speciale di protezione. Tra le motivazioni si indica che i processi erano terminati. Cosa non vera: i processi erano in corso e la D.D.A. di Catanzaro emetteva in data, 6 febbraio 2006 successiva alla delibera, attestato che i processi era in corso di trattazione. 
19 gennaio 2005, Pino fa ricorso al TAR del Lazio contro la revoca, azione che gli permette di rimaneresotto programma di protezione in attesa di sentenza.
1 febbraio 2005 , senza tenere conto del ricorso già in atto, la Commissione Centrale del Ministero dell’Interno delibera ancora una volta di “ invitare il testimone di giustizia Masciari Giuseppe ad esprimere la formale accettazione della precedente delibera ricordando che alla mancata accettazione da parte del Masciari, seguirà comunque la cessazione del programma speciale di protezione”. 
Il 19 maggio 2006, il legale di Masciari invia una nota alle Autorità competenti per segnalare che i Tribunali erano stati notiziati della fuoriuscita del Masciari dal programma di protezione per cui lo stesso non risultava essere più soggetto a scorta per accompagnamento nelle sedi di Giustizia. 

 Pino Masciari si è recato ugualmente nei processi con senso di DOVERE, accompagnato dalla società civile

Gennaio 2009, dopo 50 mesi a fronte dei 6 mesi stabiliti dalla legge 45/2001 art.10 comma 2 sexies-, il TAR del Lazio pronuncia la sentenza riguardo il ricorso e stabilisce l’inalienabilità del diritto alla sicurezza, l’impossibilità di sistemi di protezione o programmi a scadenza temporale predeterminata e ordina al Ministero di attuare le delibere su sicurezza, reinserimento sociale, lavorativo, risarcimento dei danni. Pino Masciari per tramite del suo legale fa richiesta formale dell’ottemperanza della sentenza
Aprile 2009 Non avendo ricevuto nessuna risposta dalla Commissione Centrale del Ministero dell’Interno, Pino annuncia la volontà di cominciare il 7 aprile lo sciopero della fame e della sete, fintanto che non vedrà rispettati i diritti della sua famiglia ancor prima che i propri. Lo sciopero della fame è l’ultima risorsa, noi la supportiamo vista l’urgente necessità di tornare a vivere.
Grazie a pino Masciari abbiamo imparato ad amare lo STATO. 
Dodici anni di sofferenza e esilio sono un prezzo altissimo che i Masciari hanno pagato con dignità, senza mai rinnegare la scelta fatta. E’ ora che questo STATO riconosca loro quanto dovuto. 
Noi, Società Civile, non possiamo accettare questa scelta senza lottare fino all’ultimo istante al fine di evitare l’ ennesimo estremo sacrificio della famiglia Masciari. Basta una firma, e la volontà di apporla. Per i cittadini, lo STATO e la Costituzione.Per la Famiglia Masciari.  

15/07/2008

L’11 luglio 2008 Claudia Pesaresi ci ha lasciati. Un attacco di cuore ce l’ha portata via mentre da Modena andava a prendere il treno per assistere al Traffic di Torino. La musica, una delle sue tante passioni. Quelle che trasparivano dalla sua immensa vitalità in ogni cosa che faceva, in ogni suo gesto, in ogni sua parola. Questo sito ne è la prova. Cercheremo di mantenerlo così come lei lo aveva voluto. Pieno della sua essenza.
Non ti dimenticheremo mai Claudia.
I tuoi amici.

20/05/2008

Vi segnalo il seguente appuntamento al quale sarò presente anche io.
Francesco Abate con Gianni Stocchino incontra e presenta Paolo Roversi autore del romanzo “niente baci alla francese”, Mursia editore. Paolo Roversi e’ anche direttore di Milano nera l’incontro sara’ un’occasione per fare il punto sulla letteratura di genere in Italia. parteciperanno al dibattito i giovani scrittori: Vincenzo Saldì, Andrea Melis, Piergiorgio Pulisci, Alessandro Castangia, Michele Ledda, Ciro Auriemma e Renato Troffa. informazioni: www.circolodeilettori.it

30/11/2007

I miei aggiornamenti sul sito si stanno facendo sempre più radi. Mi spiace non poco trascurarlo, ma ho delle buone ragioni. Cara Angelina, ti penso spesso sai? Un paio di volte ti ho sognata. E’ stato come rituffarmi nel tuo affetto provandolo ancora una volta. Come se fosse reale. E chissà che non sia così davvero.
I tuoi nipotini crescono e lo fanno molto bene. Francesco legge e scrive. Ha imparato da solo. Noi non possiamo che stargli vicino e dargli gli stimoli per sfogare tutta la sua creatività. Sai l’altro giorno scrivevo al computer. Lavoravo al mio romanzo. Lui si è messo nel PC di MariaGrazia e ha iniziato a scrivere il suo romanzo. Una storia sulle stagioni con protagonista daffidac, come lo scrive lui. Appena lo termina te lo farò leggere. Sofia va matta per la scuola materna. Fa un sacco di cadute. Chissà forse averle dato come secondo nome il tuo qualcosa le ha trasmesso. Spero di cuore che da te prenda tanto altro. La mia collezione di chitarre è aumentata. I bimbi ne vanno matti e ogni tanto si cimentano a suonare. Sulla melodia e sugli accordi abbiamo tanto da lavorare, ma come inizio non c’è male. Te li faccio vedere.

Francesco e Sofia alle prese con la chitarra

La scrittura mi assorbe sempre molto. E’ faticoso ma dà tante soddisfazioni. Quando uscirà il mio romanzo la prima dedica sarà per te. Nel frattempo se ti va, i miei amici elettronici Subsonica si sono inventati un racconto a più mani per promuovere il loro nuovo disco. Ho scritto una parte anche io. Leggi qui.
Cara nonna ora torno dai bimbi che han voglia di giocare. Ti abbraccio tanto.

10/03/2007

Copertina di Nerocagliari Ho il piacere di annunciarvi l’uscita della raccolta di racconti “NeroCagliari e dintorni” a cura del Circolo dei lettori Miele Amaro e della casa editrice cagliaritana Aìsara. Per la prima volta ho il piacere di essere pubblicato anche io con un racconto a sei mani su Catfish, il personaggio ideato da Massimo Carlotto e Francesco Abate. I miei compagni di avventura sono stati Vincenzo Saldì e Piergiorgio Pulisci.I 3 autori di Catfish E’ stato un esperimento interessante che spero di possa ripetere in futuro.
La distribuzione dovrebbe essere prevalentemente regionale ma tramite le vostre librerie di fiducia potete farlo richiedere direttamete ad Aìsara facendo mandare una mail a aisara@tiscali.it.

8/09/2006

Diario delle vacanze estive
La valle di Racines Quest’anno abbiamo preso il coraggio a 8 mani e abbiamo deciso di fare un viaggio. Un po’ di apprensione. Non sappiamo come reagiranno e si adatteranno i bambini. Ma se non proviamo non lo capiremmo mai. Decidiamo di passare una decina di giorni in Trentino tra le Dolomiti.
Francesco e Sofia già in aereo erano tutti eccitati, durante la rincorsa per il decollo Franci urlava contento per la velocità mentre io assumevo la mia classica posizione sguardo in su e mani a stringere i braccioli. Arriviamo a Verona con un tempo da lupi accolti da una bella tromba d’aria, prendiamo la macchina e ci spariamo di filato gli oltre 200 chilometri che ci separano da Racines. La cornice è da mozzafiato, da uomo di mare rimango subito rapito dall’imponenza dei monti. I bambini e Maria ne approfittano per riposare un po’. Ci metto un po’ di tempo per trovare l’albergo ma dopo 3 o 4 inversioni a U arriviamo a destinazione. L’aria è frizzante, il termometro segna 12 gradi. Escursione termica con Cagliari di oltre 20 gradi dove solo un paio d’ore prima eravamo a passare notti a fare battaglie con l’umidità.
Ci ambientiamo subito, l’accoglienza è di quelle che fanno piacere. Rimango a guardare i monti mentre mi fumo la terza sigaretta della giornata. Provo una sensazione indescrivibile. Sembra quasi che la montagna ti debba conoscere per darti confidenza. Passeremo almeno tre giorni a scrutarci a vicenda.
Il tempo non è dei migliori, piove spesso, e il termometro arriverà fino a 6 gradi. Ma stiamo bene. Giriamo tantissimo. Abbiamo voglia di scoprire di stare fuori, di fare fatica fisica di risentire i nostri corpi rimettersi in moto dopo un anno di quotidianità che ormai cominciava a pesare fin troppo. Il Trentino meriterebbe un racconto a sè, per la sua storia, per la sua gente, per i suoi posti. Visitiamo il museo del turismo e capiamo quanto siano stati intelligenti a fare dell’accoglienza un sistema di vita, un sistema sociale, fino a diventare un sistema economico. Il primo pensiero che mi viene in mente e che manderei molti ma molti albergatori, ristoratori, camerieri a vedere come si può migliorare quello che da noi credo invece sia una pecca. A pensarci bene con molto poco. La Sardegna ha una grande vocazione turistica, i sardi se la devono far entrare dentro.
Ma non divaghiamo.
Affrontiamo percorsi tortuosi, a dire la verità senza nemmeno un’attrezzatura adatta, ma ce ne freghiamo altamente. Francesco e MariaGrazia hanno una forza incredibile, vanno dappertutto per ore. Sofia ovviamente ancora non può, ma sarà mio compito tenere da una parte lei in braccio e dall’altra il passeggino chiuso. Alla fine diventa quasi una sfida con me stesso. Ho dimenticto l’ultima volta che ho fatto certe sudate, che sento i muscoli tirare, che ora dici, basta mollto tutto e torno indietro. Ma a questo giro vinco io.
In questi giorni ci ricopreranno letteralmente di cibo. A dire il vero mi aspettavo qualcosa di più tipico, maa volteho lasensazione che gran parte deipiatti siano “tarati” per i turisti oltre confine che appena entrano in Italia vogliono gli spaghetti al pomodoro e la milanese.In ogni caso riusciamo ad assaporare tante cose. Talmente tante che al ritorno la bilancia segnerà un’implacabile, insindacabile 2 chili in più. Per fortuna ho impiegato un anno a cercare di rimettermi un po’ a posto cercando di controbattere la sedentarietà e quindi è una cosa che non si nota.
Torniamo in Sardegna felici, carichi della consapevolezza che se vogliamo e se ovviamente ne avremo la possibilità siamo in grado come famiglia di affrontare tutto. Ebbene si anche una vacanza :)
Faremo qualche giorno di mare a S.antioco senza lode e senza infamia. Il tempo è strano e le meduse hanno fatto le olimpiadi dell’invasione. Mai viste così tante in vita mia.
SI avvivina il momento del rientro a lavoro il quale puntuale come le tasse arriva. L’impatto è il solito. Spaesamento assoluto.I primi giorni sono un po’ duri e mi dispiace che ne passeranno pochi altri e tutto ti sembrerà lontanissimo.
Mi rincuora il fatto che il primo settembre salirò a Seneghe un piccolo paese della nuova provincia del Medio Campidano per assistere allamanifestazione Settembre dei Poeti. In più avrò l’onore di salire sul palco con Cristina Donà a fare un pezzo alla chitarra.
Saremo dovuti andare tutti assieme, ma la piccola Sofia si becca l’influenza e con grande dispiacere vado da solo. Mi ritrovo in una casa che avevo affittato da luglio per tutta la famiglia e non sono sereno. L’umore non è dei migliori. Tenevo che anche questo fosse fatto da tutta la famigliola.
L’accoglienza è di quelle devastanti. Bar del paese dalle 11 e 30 alle 15 e 30, ogni persona che arriva ordina un’altro giro. A me è vietato pagare.Non sono molto abituato a questi ritmi e infatti svengo nel letto fino alle sette di sera.
Finalmente incontro Cristina e Davide, ci abbracciamo e cominciamo lunghe chiacchiere davanti a delle belle bistecche e a dell’ottimo vino. Giriamo per il paese, guardiamo che succede e parliamo fitto.
Ci diamo appuntamento per l’indomani,anche perchè con Cristina dobbiamo provare il pezzo. Il brano è Stelle buone,uno di quelli che amo di più. Propongo a Cristina di iniziarlo con un intro mia. Le piace. Mi dice di fare un assolo ad un certo punto del pezzo e poi alla fine. Lo proviamo 3 volte.
Andiamo a fare il sound check. Cri e Davide provano i loro attacchi. Faranno un reeding scritto perl’occasione dal titolo le poetesse del rock. Davide intesse un racconto dei suoi, magnifico ed esoterico. Cristina canta divinamente pezzi di Sinnead O’Connors, Patty Smith, Joan Baez, Ani di franco. Il pubblico è totalmente rapito e li applaude con entusiasmo. Arriva il momento del bis. Cri da sola con la sua chitarra farà 4 pezzi suoi.
Io e Cristina sul palcoAd un certo punto mi chiama sul palco e mi presenta. Racconta il nostro incontro, come ci siamo conosciuti, come siamo diventati amici. La cosa mi fa un piacere enorme.Termino di accordare la chitarra e partiamo. Anche questa è una sensazione che non posso descrivere. Accuso solo un po’ la mano fredda, ecredetemi non è facile salire su un palco suonare e riscendere. Ma dopo il primo giro sento che tutto viene fluido e armonioso.
Scendo dal palco con la sensazione di aver vissuto una specie di magia. Ma solo i giorni seguenti mene renderò conto meglio.
Al termine di tutto son costretto a salutarli prima del previsto. La bimba ha ancora la febbre e la mattina voglio partire presto per raggiungerli. Poche ore di sonno e torno a casa. Li riabbracio tutti. Finalmente posso riprendermi cura di loro. Con tanti bei ricordi.

15/06/2006

La FIAT in previsione dell’uscita della nuova 500 ha realizzato un sito nello stile di csszengarden.com. L’obiettivo è quello di modificare la pagina con il solo uso dei fogli di stile.Il sito è www.fiat500.com E’ stata pubblicata anche una mia proposta, eccola :) www.fiat500.com/home_24.asp

27/04/2006

Accidenti quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho scritto. Troppi impegni si sono accavallati senza contare l’immancabile tournee di influenze che tutti gli anni facciamo in famiglia. Avrei tantissime cose da dire come ad esempio comunicarvi la nascita una nuova sezione nel sito che si chiama cssmichele. Sarà una piccola zona di sperimentazione dove con il solo uso dei fogli di stile proprorrò layout alternativi di questo mio sitino.
Elezioni. Avevo tutt’altro tipo di aspettative e soprattutto di attese. Credevo che fossimo un popolo più accorto, più attento a non farci trattare da sudditi ma da cittadini. Evidentemente non è stato così. Da una parte rancorosi che si proclamano vincitori morali additando a chissà quali brogli, dall’altra una tribù di litigiosi che ha ben visto di dar subito il meglio di sé. Proprio quello di cui sentivamo la mancanza. A volte mi pento di non avere il coraggio di andarmene da questo paese.
Famigliola. I bimbi crescono. Francesco è ormai un ometto con una testa pensante mica da ridere. E’ in una età bellissima ma non esente da piccoli problemi, non ultimo avere un babbo che passi più tempo con lui. Mi si dirà che è la qualità del tempo quela che conta. Mi si permetta di dire che sono cazzate. E questo mi provoca tanti rimorsi ma anche tanto senso di impotenza.
La piccola Sofia ormai sgambetta allegramente per tutta la casa e comunica sempre meglio. Due cose di lei mi fanno morire: la prima è che basta qualche nota di musica perchè si metta a ridere e a ballare, la seconda è che le basta sentire l’intonazione di una domanda, qualsiasi essa sia, perchè lei risponda “gno!”. Ergo la musica e la disubbidienza sono insite in noi, o almeno di sicuro in lei :)
Penso spesso alla mia nonnina, mi piace immaginarla da qualche parte con le sue amiche di sempre intorno a un tavolo con le loro risate grasse a far dolci sardi di tutti i tipi e per tutti quelli che vorranno assaggiarli. Mi manchi tanto nonna.

23/02/2006

Ciao nonna Angelina, buon viaggio.

06/02/2006

Vi voglio segnalare un sito che ho realizzato per un vignettista che secondo me ha un grande talento. Lui si chiama Stefano Savoldelli. Visitatelo son sicuro che vi piacerà ;)

17/01/2006

Non mi sembra vero che sia già passato un anno… Auguri piccola bimba mia.

14/01/2006

A Cagliari il 29 gennaio si terranno le primarie del centro sinistra per la scelta del candidato che sfiderà il centro destra alla poltrona di sindaco. Tra i candidati un caro amico, Gianni Loy che sostengo fortemente. Oltre l’amicizia la consapevolezza che la mia città abbia bisogno fortemente di lui. Se vi va consultate il sito che ho realizzato per appoggiarlo in questa avventura www.gianniloysindaco.org

03/01/2006

Il piccolo Francesco a volte mi spiazza profondamente per la sensibilità che dimostra di aver in certe situazioni. Durante le vacanze di natale siamo stati a trovare una mia zia che accudisce un mio zio che qualche anno fa ha avuto un ictus che gli ha paralizzato la parte destra del corpo. Praticamente non parla nemmeno più, dice solo una piccola frase che suona come “notta motte emen”. Sarebbe “nostra morte amen”, la parte finale dell’Ave Maria. Lui esprime tutti i suoi sentimenti con diverse intonazioni di questa frase e con le espressioni del viso. Appena ha visto il bimbo c’è stato un fuoco di artificio di “notta motte amen”, zio accarezzava Francesco e Frenchi rispondeva baciandolo e accarezzandolo a sua volta. Mi ha chiesto cosa zio dicesse e gliel’ho spiegato. Lui non so come, forse perchè ha pensato che fosse l’unica cosa che potesse capire è partito a recitargli tutta l’Ave Maria. A modo suo con qualche imprecisione qui e là ma convinto che stesse facendo qualcosa di bello. Ti voglio bene piccolo mio.

25/12/2005

I miei più sentiti auguri a tutti. Un pensiero in particolare per Davide e Cristina.

22/12/2005

Per il sito Ecologiadeisitiweb.net ho scritto due nuovi articoli, se vi va di leggerli si intitolano “Obbligo dei link sottolineati?” e “Fate fare un giro in auto ai siti“.

15/12/2005

Oggi è il mio 35esimo compleanno. Il più bel regalo? La ma piccola bimba che per la prima volta si tira su in piedi da sola…

28/11/2005

La scorsa settimana sono stato a Pisa per tre giorni per tenere un seminario sull’accessibilità dei siti web. Una bella botta di ricordi che ti assale dopo non esserci stato per oltre sette anni. Fa un effetto strano aver rivisto la casa dove ho vissuto per tanto tempo, le strade che percorrevo in bici, la mia facoltà e soprattutto gli amici fraterni con i quali ho condiviso una fetta importante della mia vita. Il seminario è stata una bella esperienza, mi piace avere un contatto con delle persone interessate a certe tematiche. In particolare voglio ringraziare Pia e Chiara per l’organizzazione e tutte le persone che hanno partecipato.

05/11/2005

Vi vorrei segnalare il sito di una casa discografica che ho appena realizzato. Credetemi tra un po’ sentirete parlare di loro.
www.faierentertainment.com

10/10/2005

Il mio sito ha avuto il piacere di passare la prima fase di selezione del Premio Web Italiano del 2005. Adesso vediamo cosa succederà nei prossimi mesi :)

01/10/2005

Vi segnalo un’altro articolo La fiaba di Pollicino in un sito WEB

30/09/2005

Auguri di cuore a Gianni, Sonia ed al piccolo arrivato Pablo. Che la vita vi sorrida.

22/09/2005

Se vi va potete leggere un articolo che ho scritto per il sito dell’amico Maurizio Boscarol Ecologiadeisitiweb.net. Il titolo è La circolarità dei mezzi di comunicazione: il ruolo del sito WEB.

01/09/2005

Ho avuto il piacere di essere pubblicato con un layout che ho dedicato a Michelangelo sul noto Csszengarden. Non sono rientrato tra i cosiddetti design ufficiali ma tra i conceptual. E’ una piccola soddisfazione lo stesso :)

22/07/2005

Ho avuto il piacere di realizzare il sito di Davide Sapienza. Un grande scrittore oltre che un amico. Visitatelo non rimarrete delusi :)
www.davidesapienza.net

13/06/2005

Lunedì 13 giugno ore 14, le urne sul referendum sulla procreazione assistita si stanno per chiudere. E’ evidente che nemmeno con un miracolo si raggiungerà il quorum.
Francamente non ho parole per descrivere lo sconforto che ho per la consapevolezza di vivere in questo paese.
Voglio inseire un articolo che un caro amico, Gianni Loy, ha scritto sul Giornale di Sardegna. Dentro c’è riassunto tutto il buon senso che mi sarebbe piaciuto vedere dietro a questo referendum.
Buona lettura.

Sia chiaro che la Chiesa, ed a Cagliari il suo vescovo, ha tutto il diritto di suggerire l’astensione. Sarà pure un artifizio, perché incamera anche l’astensionismo fisiologico, sarà anche diseducativo, come ritiene Fini, e magari, per dirla con la cattolicissima Rosi Bindy, altererà la percezione della opinione popolare. Ma è legittimo! Del resto, una buona parte di chi voterà si, non disdegnerebbe di astenersi in un referendum giocato a ruoli inversi. Neppure è accettabile la pretesa, a volte arrogante, di impedire alla gerarchia l’indicazione di una scelta di voto. Tutti, nella laica repubblica italiana ne hanno il diritto e ben può, mons. Mani, esprimere perplessità sull’istituto del referendum, peraltro in parte condivisibili. Semmai si possono legittimamente portare motivazioni contrarie a quelle sostenute dai vescovi d’Italia. E si può, ovviamente, esprimere il timore di un ritorno a forme di integralismo da guerra fredda, quando le parrocchie ospitavano potenti organizzazioni fiancheggiatrici di un partito politico, sostenute dalla potente arma della scomunica per chi avesse votato comunista o letto la sua stampa.

Le indicazioni della gerarchia ed il sin troppo pressante invito all’astensione, sono quindi pienamente legittime sul piano civile. Il vero nodo della questione, infatti, è tutto interno alla Chiesa e riguarda i cristiani ed il loro modo di vivere e testimoniare la propria fede. La domanda è semplice: è legittimo per un cristiano non rispettare le indicazioni della gerarchia? Possono i cristiani recarsi domenica prossima alle urne e decidere liberamente quale voto esprimere per ciascuno dei quesiti? La scelta invocata dai Vescovi è materia di fede? I cristiani che si recheranno alle urne commetteranno peccato? I sacerdoti che apertamente dissentono dalla posizione ufficiale della gerarchia potranno continuare a stare all’interno della Chiesa? Quale comandamento divino è cosi intenso da costringere il cristiano ad imporre ad un’altra donna il numero di embrioni da ospitare nel proprio corpo o ad un medico di non proseguire le proprie ricerche sulle cellule staminali per cercare di combattere la malattia?

Invita il tuo fedele, o vescovo, a non abortire, a non divorziare, a non far congelare i propri embrioni, ma non indurlo nella terribile strada di tradurre in legge civile i principi della religione. Non nascondergli che l’oggetto del referendum non è materia di fede, che nel voto dovrà rispondere solo alla propria coscienza. La Chiesa è grande: ha sopportato al suo interno vescovi che nutrivano col corpo di Cristo dittatori assassini assieme a sacerdoti che impugnavano le armi contro quegli stessi dittatori. Che ciascuno possa trovare il giusto modo di amare prossimo suo.
Gianni Loy

19/05/2005

Il piccolino il 5 ha compiuto ben 3 anni (auguri amore). Ormai è un ometto che si è calato perfettamente nel ruolo di quello che ormai è grande. Da più di un anno e mezzo non porta più il panno per cui ogni volta che doveva fare pipì gridava con un tono di voce che rasentava lo sfondamento del muro del suono:
babboooooo pipiiiiiiiiii
babbo caccaaaaaaaaaa
tu lo accompagnavi in bagno e lo assistevi nelle delicate operazioni.
Da ora non è più così, il ragazzo si sente emancipato e assolutamente deve fare tutto da solo, senza la presenza di nessuno.
Non entro per decenza nei particolari. Ma vi assicuro che abbiamo avuto un incremento della spesa per detersivi per il bagno del 400%

23/02/2005

Puntuale come le tasse anche quest’anno è arrivata l’influenza. La peggio l’hanno avuta Francesco e Mari con febbroni e mal di gola di quelli che ti fanno la voce da foca. Io al momento reggo impegnato nel mio ruolo di infermiere, casalingo tuttofare. La piccola cresce festeggiando il suo primo mese. Comincia a fare delle espressioni con il visino e a muovere le manine chiedendosi di sicuro a cosa gli servano. Gli piace stare in braccio. Sai che novità :)

18/01/2005

La piccola Sofia
prologo
domenica sera vengono a casa una coppia di amici. di quelli cari che conosci da una vita e che speri che per una vita ti rimangano.
scherziamo e ridiamo. le solite domande di rito.
allora ci siamo quasi eh?
eh già ci siamo quasi ormai manca solo una settimana…

dopo un’ora fanno per andarsene. inforcano i giubotti
bene noi andiamo…
il piccolo frenchi se ne esce con:
fuori
dalle
palle!

iniziamo a ridere che per poco non ci capottiamo
mariagrazia ride più di tutti tenendosi la pancia
oddio non fatemi ridere così che qui succede un casino…

storiella
ceniamo e andiamo a letto come tutte le sere.
il rito delle storie a frenchi e la nostra sana lotta sul letto
buona notte…

michi… oh michi… qui mi pare che sta succedendo qualcosa. sento delle contrazioni.
che ore sono?
sono le cinque.
ok mari aspettiamo un attimo se continuano ci fiondiamo in ospedale

continuano. continuano. continuano

dai su prendiamo la borsa e andiamo
chiamiamo la nostra vicina di casa per dare uno sguardoa frenchi e ci mettiamo in macchina

fuori è buio pesto. poco traffico.
brucio 3 semafori rossi, così tanto per cominciare ad entrare nel ruolo.

arrivo all’ingresso del pronto soccorso. accompagno mari al primo piano.
la fanno sdraiare subito e le attaccano la macchina per fare i tracciati.
le contrazioni sono regolari e sempre più dolorose.

questa volta decidiamo di fare l’epidurale. contattiamo l’anestesista al cellulare che arriva quasi subito.

portano mari in sala parto. le contrazioni sono sempre più forti. si contorce nel letto e vuole la mia mano da stringere.

le fanno la puntura. sento che le è venuto un pò di panico, ma tutti la tranquillizzano. nel giro di 20 minuti i dolori diventanto più sopportabili.

si avvicina un dottore che conosco. uno di quei dottori che sembra che abbiano preso il loro lavoro come una specie di missione. avercene gente così…

michele vuoi assistere?
io faccio quello che vuole maria…
adesso glielo chiediamo

mi si ripresenta con un camice e con dei copri scarpe
mi preparo. anche io sono pronto

entro in sala parto. chissà perchè me la aspettavo diversa. entra e esce un sacco di gente. laureandi, specializzandi…
non ci faccio caso
io sono li per maria
mi metto dietro di lei e le accarezzo i capelli. le bacio la fronte e le massaggio le spalle.

le ostetriche le dicono come deve spingere ogni volta che arriva una contrazione
e lei spinge
brava maria, stai facendo tutto bene. quell’ostetrica sembra una mamma. mi sento tranquillo

la disinfettano e preparano il lettino per accogliere la piccola

le ultime spinte son di quelle pesanti. mi sembra che stia facendo uno sforzo sovraumano. mi concentro solo su di lei
dai mari che la testa è quasi fuori
non ce la faccio è troppo grande!
dai che ce la fai, su che ce la fai

da altre due spinte e in un secondo vedo la bambina nelle mani dell’ostetrica, inizia a piangere
anche io…

mari comincia a dire, è lei michele è lei
si amore è lei
la prendono la puliscono subito l’avvolgono in un panno e in una coperta.
l’ostetrica mi dice vieni qui e me la mette in braccio

le bacio i capelli e mi avvicino a maria.
stiamo abbraciati tutti e tre per 5 minuti, poi prendono sofia e la portano per i controlli e per lavarla.
sto abbracciato a maria mentre la dottoressa finisce di fare il suo lavoro.

lei sta bene. piangiamo e ci diciamo che ci amiamo
forse non l’ho mai amata così tanto.

la portano in una stanza dove deve stare per alcune ore. per sicurezza. è bellissima provata ma bellissima. riesce pure a mangiare. mica semolino o patate lesse. due cosce di pollo. sta bene.

salgo al nido a vedere la mia piccola bimba. l’accarezzo e le dico cose dolci di quelle che solo un babbo rincoglionito dalla felicità può dire.

le faccio un paio di foto e la riprendo. è talmente identica a francesco che è impressionante. stesso taglio di occhi grandi grandi e le labbra corrucciate e carnose.

torno da maria. sta bene.
devo andare a pagare il ticket per l’epidurale.
516 euro.
marò. certo che chi non li ha al solito deve patire.
è un pensiero retorico lo so. talmente retorico da essere tristemente vero.

epilogo
vado a casa a prendere il piccolo frenchi.
è disorientato e infastidito. vuole la sua mamma e non è disposto a mediazioni su questo.
lo porto all’ospedale. vede la sorellina e le manda i bacini. anche lui a modo suo è contento e lo fa capire.
stiamo insieme tutti e 4. arrivano i momenti dei saluti
lui un pò piange ma riesc a distrarlo.
faremo una serata da ometti. festeggiando a suon di wusterl e patate fritte.

dormiamo insieme. lo voglio vicino questa notte. mi fa una tenerezza incredibile.
ancora non mi sembra vero…

23/12/2004

Buon Natale e Buon Anno a tutti!
Babbo Natale :)

7/12/2004

Il sitozzo compie un anno. Auguri :)
In questo ultimo mese son successe un pò di cose. Due settimane tra Milano e Torino per lavoro. Bella esperienza e soprattutto ho incontrato delle belle persone. Si avvicina il periodo caldo. Il pancione di Mari cresce sempre di più, il piccolo Frenchi sempre più vispo. Credo che stia cominciando ad avvertire l’arrivo della sorellina. Ha bisogno di tante conferme ma allo stesso tempo ha tanti slanci verso l’idea dell’arrivo di Sofia.
Vedremo che succede :)

2/11/2004

Fermi tutti!
Ho ricambiato idea :) Dal layout con i tramonti son passato a questo piccolo tributo a Leonardo da Vinci. Speriamo che duri ;) Niente di completamente originale infatti l’idea dei posizionamenti degli oggetti nella pagina è ispirata al sito Cafe Lisa http://www.cafelisa.com/ che considero uno dei siti più belli visti ultimamente.

08/10/2004

Bene. Il restyling del sito è terminato. Spero vi piaccia.
A proposito di restyling vi voglio segnalare il nuovo sito accessibile di Cristina Donà http://www.cristina-dona.com/accessibile/

04/10/2004

In questi giorni ne poco tempo che mi rimane libero :) sto rimettendo un pò mano al sito. Per il momento si tratta solo di finezze di codice ma presto ci sarà anche una nuova grafica. E’ probabile che alcune cose quindi non risultino visibili correttamente. Ad esempio le pagine dei racconti sono un po’ disordinate, ma presto tornerà tutto in ordine.
Buon onomastico piccolo bimbo mio.

29/08/2004

Questi tre mesi son volati senza che quasi me ne rendessi conto. Mesi tutt’altro che piatti, anzi… Tanto lavoro fino alla fine di luglio e poi un bellissimo periodo con la mia famiglia. Avevo davvero bisogno di stare con loro. Il piccolo Frenchi ha fatto passi da gigante, praticamente è incontenibile :) Mari si è rilassata e insieme ci siamo “concentrati” per l’arrivo del fratellino o sorellina che ci sarà a Gennaio. Ebbene sì pare che la famigliola crescerà ancora.
Inutile dire che il solo pensiero mi provoca una contentezza incontenibile vero?

23/05/2004

Per lavoro ho avuto il grande piacere di intervistare Sofia Postai. Ne è venuta fuori una bella chiacchierata, si è parlato di impresa, di internet e di accessibilità.
Se vuoi leggerla ecco il link

21/05/2004

Non andavo al circo dai tempi delle elementari. Allora mi sembrava un mondo magico. Era tutto enorme ed eccitante, gli animali, i pagliacci i trapezisti.
Ci sono riandato per la prima volta da allora la scorsa settimana, allo spettaccolo per i bimbi con Maria e il piccolo Francesco tutto felice per la nuova esperienza.
Che malinconia. Tutto è diventato piccolo. Il presentatore, i pagliacci, non hanno più magia. Quei poveri animali danno l’idea di essere pronti alla pensione. L’elefante aveva addirittura la barba bianca, e mentre piroettava su se stesso al comando della sua domatrice, non potevo fare a meno di notare i suoi occhi grandi e languidi. Anche le tigri stancamente salivano su un trespolo e saltavano su quello successivo, annoiate e tristi.
Il piccolo Francesco invece urlava ed applaudiva ipnotizzato. Son convinto che per lui era tutto grande e magico e io non mi son sentito di rompere l’incantesimo

05/05/2004

Auguri piccolo bimbo mio.

16/04/2004

Il piccolino ha da quando aveva 6 mesi un pupazzo di Pinocchio. Uno di quei pupazzi che quando gli stringi la mano parla.
- mi chiamo Pinocchio!
- hei guarda che naso!
- diventerò un bambino!
e così via.
Ieri ha cominciato a rigiocarci. Gli ha stretto la mano:
- mi chiamo Pinocchio!
- io Anchecco, io!
Ora non ne son sicuro ma mi sembra che Pinocchio abbia risposto:
- piacere!

24/03/2004

Accidenti quasi un mese che non scrivo qui nel sito. Il tempo mi vola troppo preso da altre cose che pare siano più importanti. Considerando che mi fanno portare la pagnotta a casa queste cose hanno la precedenza.
Comunque non stiamo qui a lamentarci.
Stanotte per la prima volta da non so più nemmeno io quando, ho fatto un bel sogno.
Già proprio una di quelle cose che ti chiedi, ma come ho fatto a tirarla fuori. Evidentemente ce l’avevo dentro, nascosta chissà dove, forse tra il cuore e i polmoni, forse tra la milza e il fegato, forse in un anfratto impercettibile del mio cervello.
Sogno che il Michele di oggi fa un viaggio nel tempo. Torna indietro di 16 anni. Nella piazza del suo paese rivede gli amici di allora. Trova il coraggio di avvicinare MariaGrazia e le dice
- ti va se ti accompagno a casa? -
- si certo. -
- Sai Michele devo ancora finire la versione di latino -
- Ma che ti frega della versione di latino… senti, ti devo dire una cosa. So che ti sembrerà assurdo ma io tra 16 anni ti chiederò «sei felice?», e tu mi risponderai «si».
Faccio di tutto per cercare di tornare nel futuro perchè devo farle questa domanda…
Suona la sveglia. Sono le 8.
Ciao Mari. Senti… Sei felice?
Si.
Te l’avevo detto.

26/02/2004

Rimango sempre stupito nel vedere il bimbo che interagisce con le altre persone e non tanto con gli adulti quanto con altri bambini. Ogni volta mi sembra quasi di vedere un film. I suoi atteggiamenti, le cose che dice, come le dice, me stesso che devo trattenermi quando le situazioni si fanno un pò difficili per lui. E’ come se subissi un corto circuito tra la voglia di proteggerlo da tutto e la volontà di fargli fare invece le sue piccole esperienze anche se in alcuni momenti non proprio piacevolissime per lui. E’ come se stessi crescendo anche io grazie a lui, ma questo come puoi immaginare non è esente da qualche effetto collaterale.

03/02/2004

Quando ti prendi cura di una persona arricchisci il rapporto di un qualcosa di assolutamente particolare, unico. Tutto questo passa per il suo star male, che poi se ne andrà e rimarrà tutto il resto.
Detto così sembra banale vero?
Decisamente non mi pongo il problema.

27/01/2004

Oggi è la giornata della memoria. Io ho solo il sospetto che in futuro sarà una merce rara.

16/01/2004

Il sito ha una nuova casa, decisamente più “tecnologica”, infatti ho rifatto tutto in php con un sistema editoriale molto funzionale, si chiama Nucleus e ve lo consiglio. Vi consiglio anche la società che ospita il sito, si chiama Serverplan. Il loro indirizzo è www.serverplan.com.
Per il momento l’unica cosa che ancora non funziona è la validazione XHTML delle pagine. Ci vorranno un paio di giorni, giusto il tempo perchè il DNS si propaghi per bene. Al solito vi auguro buona navigazione

09/01/2004

Credo che esistano delle situazioni che fanno da cassa di risonanza, da amplificatore rispetto ad alcuni aspetti del nostro essere. Aspetti che magari sono nascosti anche a ci conosce bene, ai nostri amici, alla nostra famiglia. Fette del nostro carattere belle o brutte che siano che saltano fuori in maniera netta, nitida. Ecco una di queste situazioni è il lavoro.

31/12/2003

E’ strano come l’orizzonte temporale sul quale proietti le tue aspirazioni si dilati o si restringa. Non è una questione del tempo che passa, è una questione di quello che ti succede dentro. A fine anno solitamente si fanno bilanci e ti proponi qualcosa per quello che sta per venire. Ma io non ho voglia di far bilanci, ne voglia di far propositi. So bene che non si scampa ne all’uno ne all’altro ma oggi mi piace pensare di si.

26/12/2003

Il sito ha una nuova veste. In realtà sarebbe la terza che sperimento dalla sua messa in linea, ma questa credo lo abbia rivoluzionato di più. Son sempre li a pensare a come migliorarlo, a come rendere la navigazione più semplice, a distribuire meglio i contenuti. Vediamo quanto ci metto a mettere on line la quarta versione :)

23/12/2003

I tedeschi fino a qualche anno fa non mangiavano salmone, o per lo meno non ne consumavano granchè. Pian piano lo hanno scoperto e ne son diventati dei gran consumatori. Ovviamente non si tratta che di salmone di allevamento. Questo viene alimentato con farine di pesce. Questo pesce viene pescato nei mari del sudamerica. Per un chilo di farina di pesce occorrono 10 chili di pesce fresco. Risultato l’equilibrio di quei mari è un bel pò incasinato. Chi lo avrebbe mai detto che dell’innocente salmone avrebbe fatto danni per il mondo…

18/12/2003

“La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.”
L’accessibilità è un tema che mi sta enormemente a cuore. Vuol dire dare la possibilità alle persone che hanno dei svantaggi di poter utilizzare gli stessi nostri strumenti. Nel diritto del lavoro esiste un principio bellissimo secondo il quale se un disabile può svolgere determinate mansioni, non è un disabile che lavora, ma un lavoratore. Punto e basta. Con la legge che è stata approvata ieri all’unanimità dal parlamento forse è stato fatto un piccolo passo avanti per avere meno “disabili”.
www.innovazione.gov.it

15/12/2003

Ieri sera giocavo con il piccolo Francesco. Lui seduto a cavalcioni sulle mie gambe a far finta di andare in moto. Mangiava le “bòbò” a più non posso. Le bòbò sarebbero le Galatine, ma lui ha trovato un nome decisamente più accattivante.
“Franci non dai una bòbò anche a babbo?”
Se n’è tolto un pezzetto dalla bocca e me lo ha dato.
Il solo pensiero di quel gesto, oggi è la mia oasi.

12 dicembre 2003

Se una notte d’inverno un viaggiatore è forse uno dei romanzi che ho amato di più. Mi piace Italo Calvino, l’ho sempre trovato geniale fin quando da bambino lessi per la prima volta Marcovaldo. Ecco così come il protagonista di “Se una notte d’inverno un viaggiatore” è il lettore che non riesce a concludere nessuno dei 10 romanzi che iniziano in ogni capitolo e per diversi motivi si interrompono, così mi sento a volte io. Mi piacerebbe avere il tempo e la forza per portare avanti decine di cose. Ma puntualmente vengo interrotto.

11 dicembre 2003

“La conseguenza è l’atterraggio di fortuna di conclusione tratta male”
Benjamin Malaussène.

09 dicembre 2003

Adoro i fumetti. Sono una delle più belle forme d’arte che esistano. Il punto comunque non è questo, ma è grazie a un fumetto che ho scoperto dell’esistenza di un fatto storico che mi ha colpito molto. Nel 1212 ci fu una crociata, da sempre nomitata “la crociata dei fanciulli”. Dopo la quarta crociata, Gerusalemme era ancora in mano ai mussulmani, due bambini, Stefano dalla Francia e Nicola da Colonia convinti di andare a liberare la città, convinti che il mare si sarebbe aperto al loro passaggio, radunarono migliaia di bambini come loro e si misero in marcia per partecipare all’impresa. Molti di questi bambini strada facendo persero l’entusiasmo e lasciarono il gruppo, morendo di fame, assiderati dal freddo o divorati dai lupi. Arrivati a Marsiglia il mare non si aprì. Riuscirono comunque ad imbarcarsi in una nave diretta nel Nord Africa. Arrivati lì furono venduti come schiavi. Nessuno di loro fece ritorno a casa.

06 dicembre 2003

Brutto svegliarsi con la sensazione di un brutto sogno che non vuole diradarsi.
Il piccolo Francesco è qui accanto a me e disegna su ogni cosa gli capiti a tiro.
Avevo una bella scrivania. Ora grazie a lui è decisamente più naif.

5 dicembre 2003

Solitamente in un sito una sezione come questa sarebbe chiamata “blog”, ma non so perchè è una parola che non mi sta simpatica. Pensieri e parole magari non sarà il massimo dell’originalità, ma a me piace e questo credo che risolva la questione in maniera definitiva :)
Il sito prende forma e pian piano sta venendo su come piace a me. Non che sia facile tra lavoro (troppo) e la famiglia (bella) trovare il tempo per lavorarci come mi piacerebbe, ma va bene così…

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